20 Agosto 2018 - 17:09
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Il grande Raid del 1964
Dice ancor oggi scherzosamente il protagonista di questo eccezionale raid scooteristico che non sapendo come trascorrere gratuitamente le vacanze estive del 1964, escogitò di raggiungere Tokyo (partendo da Milano) a bordo di una Vespa, con spese a carico della Piaggio e con pretesto di recare un trofeo del Vespa Club d'Europa al Comitato Organizzatore delle Olimpiadi che quell'anno si svolgevano appunto nella capitale giapponese. In realtà l'ispirazione per quest'impresa, allora senza precedenti, era venuta a Patrignani dalla lettura delle impressioni di viaggio di Cesare Battaglini, che dieci anni prima aveva raggiunto l'India in Lambretta. Ma ci fu anche una volontà mistica, innescata da una visita all'Abbazia dei Crociati a Monte Sant' Angelo in Puglia. Nel raccoglimento di quel luogo sacro e storico, dove sostavano per la benedizione i cavalieri in partenza per le crociate, Patrignani infatti sentì crescere il desiderio irresistibile di spingersi verso l'oriente. Sia come sia, partenza l'11luglio su una Vespa 150 diligentemente preparata dalla Piaggio per il grande raid, con un serbatoio supplementare da 17 litri applicato dietro lo scudo. Niente di speciale al motore, salvo un rigoroso controllo di tutti i componenti, e limitata la scorta di ricambi: già allora le Vespa erano diffuse in tutto il mondo, specialmente il tipo 150, e alla disperata non sarebbe stato difficile trovare soccorso. Ma non sarà necessario: infatti l'unico inconveniente di tutto il viaggio sarà una foratura. L'itinerario per 13.000 chilometri complessivi si snodava attraverso Jugoslavia, Grecia, Turchia, Siria, Libano, Giordania, Iraq, Iran, Afghanistan, Pakistan, India Thailandia, Malesia, Giappone. E' stato coperto in 85 giorni dr marcia effettiva alla media di circa 150 chilometri giornalieri, con un consumo totale di 430 litri di miscela al 2% per un costo, ai prezzi di allora, di solo 50.000 lire. Il raid è invece terminato dopo 103 giorni, il 21 ottobre, per le soste volontarie e obbligate, per esempio i festeggiamenti organizzati dalle agenzie Piaggio e dai Vespa Club oppure le strade allagate per le piogge monsoniche in India. I momenti peggiori, il raidman li ha esperimentati in Afghanistan (foto) su strade che il pessimo fondo rendeva interminabili e dove gli incontri con animali ed umani erano sempre fonte di apprensione. Un "paradiso terrestre" invece la Thailandia. E in attesa dimostrazione di simpatia per l'Italia alla frontiera in Malesia. Altre città indimenticabili a giudizio del nostro: Istambul, Calcutta e Hong Kong, "impossibile" invece Tokyo per la circolazione allucinante e il formicaio umano.

Data: 08/01/2009 :: Size: 16 Kb - 448x319
 
 
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